No grazie, sono già fidelizzato!
http://www.facebook.com/group.php?gid=107646622604574&ref=mf&v=info


La "AS ROMA CLUB PRIVILEGE" è la tessera del tifoso varata dall'A.S. Roma per la stagione sportiva 2010/2011 in ossequio al Ministro dell'Interno, l'onorevole della Lega Nord Roberto Maroni, noto amante della Capitale d'Italia.
Nata con il pretesto della sicurezza pubblica, la carta in questione viene rilasciata solo previo nulla osta della Questura, come il passaporto e il porto d'armi, sulla presunzione che chi va allo stadio è un potenziale soggetto pericoloso e deve essere controllato all'origine.
*
COSA E': la AS Roma Club Privilege è un volgare bancomat ricaricabile, frutto di un accordo tra la Roma, la Lottomatica (che utilizza il circuito la VISA) e non si sa chi altri. Versate dei soldi e caricate la tessera, che si può utilizzare per acquistare sia l'abbonamento che i biglietti per le partite che, come ogni bancomat, altri beni e servizi. E' strutturata con la tecnologia RFID. Chi faceva collezione di biglietti se li può scordare: la AS Roma Club Privilege distrugge il collezionismo cartaceo per motivi di "sicurezza".
Più in particolare, Banca CartaLis IMEL SPA non esiste come banca ma é solo una Società per azioni nata da un accordo tra Lottomatica e Banca Sella per emettere moneta elettronica (IMEL sta per Istituto per la Moneta Elettronica). Cioé carte di debito, al pari della più nota PostePay.
E, infatti, quei conti bancari altro non sono che delle ricariche alle carte prepagate indicate nella causale;
Non fosse per l'IBAN, queste carte non sarebbero diverse dalla PostePay ma é appunto questo particolare che fa la differenza, perché inganna inesorabilmente l'acquirente che crede di avere a che fare con un conto corrente bancario.
Ma come possono le Lottomaticard essere associate ad un IBAN e, per di più, unico? Non é possibile, infatti: il codice IBAN, come tutti sanno, identifica inequivocabilmente un conto corrente bancario e solo quello.  Ma, da un anno, questo é vero solo nel Resto del Mondo perché in Italia ci hanno pensato le banche e le società finanziarie a mettere confusione dove gli accordi internazionali avevano fatto ordine e chiarezza.
Per la loro tradizionale sete di soldi ad ogni costo, fiutato l'affare, stanno inondando il mercato con mille tipi di monete elettroniche che riempiono ogni giorno le loro casseforti con fiumi di danaro a costo zero e senza rischi. E tanto peggio se qualcuno le usa per truffare.
L'attribuzione di un Codice IBAN alle ricaricabili Lottomaticard (ma anche altre società finanziarie lo fanno) serve a consentire operazioni aggiuntive per l'accredito di scommesse online, pagamento automatico di utenze, rimborsi eccetera. Ma, poiché non é possibile attribuire un Codice IBAN alle carte di debito, questi signori hanno pensato bene di associarle tutte ad un loro IBAN.
Che, per quanto riguarda Lottomaticard, appartiene a LIS, Lottomatica Italia Servizi S.p.A. via del Campo Boario n. 56/b - Roma:   IT 98 T 36000 03200 0A9H00000037.
Lottomaticard costa 5 euro, fa parte dei circuiti Visa Electron e MasterCard, va prenotata online e ritirata, consegnando una fotocopia del documento di identità, in una qualsiasi dei 37mila tra bar, punti gioco e tabaccherie convenzionate.
Quanto accurati possano essere i controlli del tabaccaio lo lasciamo alla fantasia dei lettori.
*
COSA E' LA TECNOLOGIA RFID: L'acronimo RFID che vrrà utilizzato per la AS Roma Club Privilege sta per Radio Frequenza Identificazione a Distanza.
Le tessere che il Ministero dell'Interno vuole sono dei chip che grazie alla piattaforma telematica della Telecom saranno in grado di TRACCIARE i suoi possessori ovunque. Questo accadrà se il sistema RFID sarà di tipo "attivo" e non "passivo", cosa non spiegata dal Ministero dell'Interno.
In ambito industriale e logistico, questa tecnologia è usata per marchiare le mandrie e tracciare le merci durante i viaggi.
Cosa trasmette questo chip? I nostri dati, chi siamo, e tutto quello che il Ministero in realtà voglia metterci dentro.
E' praticamente un sistema antiterrorismo.
"Nella grande distribuzione viene già usata per identificare le merci in transito o per effettuare inventari in pochi secondi.
Il museo di Rotterdam ad esempio li usa per proteggere i suoi quadri mentre negli Stati Uniti milioni di animali domestici possono essere identificati grazie ai TAG-RFID.
Sono nate addirittura delle società che impiantano gli RFID nelle persone per far si che queste siano riconosciuti dai propri sistemi di allarme o dalla propria auto senza bisogno di usare codici o chiavi di accesso.
Attorno all RFID è nato quasi immediatamente un consorzio di aziende e università (l'AUTO-ID Center) che si è posto come obiettivo (forse un po troppo sfidante) di marchiare con RFID tutti gli oggetti prodotti nel mondo in modo da poterne controllare il ciclo di vita online.
Sarebbe quindi possibile (almeno teoricamente) sapere in tempo reale la posizione di un qualsiasi oggetto prodotto.
Questa idea ovviamente ha portato alla ribalta il problema della privacy. Se ad esempio acquisto un automobile marcata con RFID, qualcuno potrà controllare l'automobile ma in pratica sta controllando anche me visto che sono io ad usarla. Potrebbe quindi sapere dove abito, dove lavoro, quali sono i miei orari e tanto altro ancora.
Alcune associazioni di consumatori hanno alzato un po la voce in merito e nel 2003 l'Auto ID Center si è sciolto. Di fatto però il progetto è allo studio in altre aziende e quindi...staremo a vedre se in futuro avremo a che fare con un nuovo Grande fratello".
http://www.comefunziona.net/arg/rfid/
http://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Frequency_IDentification
http://rfid.thebizloft.com/content/che-cos%25C3%25A8-lrfid
http://rfidinitalia.blogspot.com/


IL FONDAMENTO GIURIDICO: L'A.S. Roma, per varare la AS Roma Club Privilege, ha sostenuto che la stessa sia obbligatoria, perché esiste una disposizione di legge che la prevede. In realtà non è così. Non esiste alcuna disposizione di legge che preveda la tessera del tifoso, la cui idea originaria è stata sostanzialmente "scippata" dal Ministero dell'Interno e stravolta nella sua concezione.

CLICCA QUI PER SCARICARE IL PDF
CON LA CIRCOLARE SOPRA RIPORTATA
*
Quella che avete appena letto NON è una disposizione di legge ma è una semplice circolare inviata dal Ministero dell'Interno ai Prefetti e alle Questure e non certo alle società di calcio, visto che una "circolare" - lo dice il nome - è un atto amministrativo ad uso e consumo del Ministero dell'Interno stesso e vincola, internamente, solo lo stesso Ministero.
In buona sostanza il Ministero dice ai suoi organi periferici (i Prefetti per l'appunto): "Noi vorremmo che le società calcistiche facessero questo. Se non lo fanno, rompetegli le scatole adottando limitazioni a più non posso".
Conseguentemente, non è vero che la Roma non aveva altra scelta se non quella di varare la AS Roma Club Privilege e non è neppure vero che non avrebbe potuto varare la campagna abbonamenti 2010/2011. Avrebbe potuto tranquillamente farlo, perché nessuna norma lo vieta.
E' invece vero che la Roma, per volontà politica e per non volersi mettere in contrasto con il Ministero degli Interni (che ormai ha ampiamente bypassato il Parlamento) ha accettato il diktat.
*
I PRIVILEGI: il "privilegio" principale della AS Roma Club Privilege è.... potersi abbonare!
Prima lo facevate liberamente, adesso dovete chiedere il permesso, attraverso il modulo che vi chiedono di firmare, alla Questura. Se la Questura vi dice di no, la VISA e la Roma entreranno a conoscenza che siete stati, magari venti anni fa e una volta sola, teppisti da stadio. Non si capiscono i motivi del controllo di Questura: chi è diffidato già non può entrare negli stadi e se lo fa viene arrestato e punito con pene superiori a quelle che verrebbero comminate a un Totò Riina qualsiasi che evade dal carcere (Totò Riina che evade: da 6 mesi a 1 anno; il diffidato che prova ad andare allo stadio: da 1 a 3 anni e multa da 10mila a 40mila euro più ulteriore diffida da 2 a 8 anni).
Altro "privilegio" è quello di avere delle corsie preferenziali di accesso allo stadio.
Beh, sì, prima debbono costruirle e modificare nuovamente la tecnologia, con i soldi del C.O.N.I., altrimenti non se ne fa nulla, e ciò è chiaramente scritto nel modulo che vi chiederanno di firmare.
Del resto, in uno stadio Olimpico semivuoto dove il tempo di attesa per le tribune è di circa 20 secondi per le partite normali e 2 minuti per quelle di cartello (in Tribuna) e poco di più in Curva Sud è davvero un bel vantaggio.
Poi avrete il "privilegio" di accedere accedere al settore ospiti per le trasferte, sempre che l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive non lo chiuda lo stesso. Perché sempre su quel modulo che vi chiedono di firmare c'è anche scritto che questo "privilegio", sarà sempre a piacimento dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive.
Basta leggere quanto sta scritto nelle clausole in piccolo della AS Roma Club Privilege alla voce:

Come potete ben leggere, le "possibili facilitazioni" per seguire la squadra nel settore ospiti potranno essere concesse ESCLUSIVAMENTE dagli Organi e dalle Autorità presposti all'ordine e alla sicurezza pubblica: ONMS e CASMS, per il tramite dei Prefetti.
In occasione di Genoa/Milan 2009/10, infatti, la partita si è giocata a porte chiuse nonostante i tifosi del Milan avessero la tessera del tifoso.
Le prelazioni per l'acquisto dei biglietti già le avevano gli abbonati, senza bisogno della AS Roma Club Privilege.
Andiamo oltre. Queste sono le clausole:

Al terzo pallino, si scrive che la AS Roma può annullare la tessera a coloro che siano diffidati (o che verranno diffiidati), ai sorvegliati speciali e addirittura anche solo a chi sia stato denunciato o condannato - il modulo dice in ogni tempo - per reati "da stadio". Non si parla di ultimi cinque anni e, addirittura, si parla anche di semplici denunce.
Se non vi danno la AS Roma Club Privilege, o se ve la ritirano, la Roma deve solo comunicarvelo e e non vi deve dare alcuna spiegazione né rimborso.
Nulla si scrive in ordine alla possibilità di recedere dal programma.
Nulla si scrive della risoluzione di eventuali controversie.
Nulla si scrive, soprattutto, in ordine al necessario consenso che l'interessato DEVE dare per far sì che i suoi dati personali finiscano in Questura per i necessari controlli, visto che la AS Roma non può certo sapere chi ha la diffida, chi è un sorvegliato speciale o chi ha avuto denunce o condanne per reati da stadio.

*

LA SICUREZZA: il nulla osta per avere la AS Roma Club Privilege non dovrebbe essere rilasciato - allo stato - a chi abbia ricevuto, anche in passato, un D.a.spo. ovvero una condanna per reati da stadio. E' in fase di modifica l'articolo di legge (art. 9 della Legge Amato n. 41/2007) che dispone questa assurdità che fa sì che chi ha scontato al sua diffida o al sua pena possa essere interdetto dall'acquisto di titoli di accesso per gli stadi e non solo per la "tessera del tifoso".
In ogni caso i soggetti diffidati, come detto, già non possono entrare negli stadi e nel 90% dei casi sono tenuti a presentarsi in un ufficio di P.G. durante le partite.

*


Cosa è realmente la tessera del tifoso
(dicembre 2009, studente di economia e commercio)

LE CONSIDERAZIONI DEL WEBMASTER DI QUESTO SITO:
 
E' in atto una svolta che potrà portare a un ridimensionamento del tifo organizzato, per lo meno quello che personalmente reputo sano, e a un rimescolamento del tifo disorganizzato. 
Del resto, ci sono i momenti delle scelte.
Scelte dolorose e scelte comode.
Quando sei circondato, puoi decidere se arrenderti o se combattere fino all'ultimo.
"Ma così muoio!", è il primo impulsivo ragionamento.
C'è chi risponderebbe " e 'sti cazzi, muoio ma me ne porto appresso qualcuno", chi risponderebbe "Meglio che mi salvo, arrendendomi" e chi, addirittura, passerebbe al nemico.
Ognuno ha una sua coscienza e una sua morale.
C'è chi non è mai stato contro la tessera del tifoso ("La maggioranza silenziosa", deputata a sostituire la "minoranza rumorosa" con il placet societario) e chi lo è stato.
Chi ha una parola sola, dopo la protesta, non può che boicottare, altrimenti ha più parole.
O si é un qualcosa, anche in curva, o ci si limita a farlo, senza esserlo: sono un attore, oppure faccio l'attore. Sono un medico oppure faccio il medico, sono un avvocato oppure faccio l'avvocato.
Già, quella vecchia differenza tra l'essere e l'apparire che abbiamo anche letto su qualche striscione!
Diciamo che ora vedremo chi è e chi fa. Chi è sarà sempre una minoranza, rispetto a chi fa, il che non è comunque un male.
Spesso si riparte da queste cose. Toccheremo il fondo, per poi risalire. Oppure chi è - e non chi fa - annegherà definitivamente.
Si può scappare dagli avversari anche solo virtualmente, mettendo tre firme su un modulo, in modo indolore, salvo poi pentirsi e dire "ci avevano preso in giro". 
Oppure si può dire no e fingere di dormire, il che non significa morire.
L'essere legati al proprio territorio è senz'altro una delle cose principali che contraddistingue chi è ultras da chi non lo è.
Tuttavia - come già scritto qualche anno fa - non si tratta di un elemento decisivo: esso cessa di esserlo nel momento in cui la tua stessa essenza viene svuotata di significato. Allora il tifoso ultras - e non quello che fa l'ultras - si slega dal territorio e magari si siede in Tribuna, oppure cambia settore. Si adegua alla nuova situazione cercando di farla fallire economicamente ma non rinnegando i suoi principi.
A Napoli negli anni '80 c'era solo una curva, quella B. Poi si è formata la curva A, con il vantaggio di non avere un'altra squadra para-napoletana nei confini cittadini, ovviamente. Ai mondiali del '90 la Curva Sud venne semplicemente demolita e tutti andarono in Nord, per poi tornare in Sud a curva ricostruita. Questo è un tentativo di demolizione istituzionale, che è già passato dai biglietti nominativi, dai tornelli, dalla scalinata gialla eccetera eccetera, ma questo tentativo non può uccidere lo spirito di chi è certamente romanista ma anche un uomo libero.
E l'uomo libero può dire no.
Quindi, da parte mia, la risposta non può che rimanere la stessa, qualunque cosa accada: no, grazie.
Ci diranno (a quelli che la vedono come il sottoscritto) che "quelli non sono veri tifosi".
Bene, non saremo veri tifosi nel senso da loro inteso, ma sotto abbiamo le palle per essere uomini.
NO ALLA AS ROMA CLUB PRIVILEGE


Pagina iniziale
Index
La stagione in corso
The championship
Aggiornamenti
Updates
Fotografie
Pictures
Premessa
Premise
Scudetti e trofei
Palmarès
La Lazie
The second team of the region
Visti a Roma
Away fans in Rome
Le bandiere della Roma
Unforgettable players
Campo Testaccio
The glorious ground of AS Roma
Memorabilia
Memorabilia
Roma e i romani
Roma and romans
La Storia dell'A.S. Roma
A.S. Roma History
Derby!
Derby!
La Roma in Tv e alla radio
AS Roma in TV and radio
Video
Video
Vita vissuta
Lived life
Miscellanea
Miscellanea
Il manifesto degli ultras
The Ultras' manifesto
Bigliografia
Bibliography
La storia della Curva Sud
Curva Sud history
Le partite storiche
Matches to remember
Gruppi ultras
A.S. Roma Ultras groups
Sotto la Sud!
A.S. Roma players under the Curva Sud
Cori Curva Sud
Curva Sud chants
Amici e nemici
Friends & enemies
La cronaca ne parla
The wrong and right side of A.S. Roma fans
Fedeli alla tribù
Faithfuls to the tribe
Diffide, che fare?
Suggests for the banned
Links
Links
Scrivetemi
E mail me
Libro degli ospiti
Guestbook